venerdì 11 gennaio 2013

POESIA di MERYGIO

 
ANCHE IO HO INIZIATO COSI' RICAMANDO LENZUOLA E COME RACCONTA MERIGIO ANCHE IO SPERO CHE CHI AVRA' PER LE MANI I MIEI LAVORI TRAMANDERA' NON SOLO LA PASSIONE E LA BELLEZZA MA ANCHE LA CULTURA DELLA BELLEZZA DEL RICAMO
 
 
 
Un Antico Lenzuolo Racconta
 
Son rimasto per molto tempo in fondo ad un cassetto d’un antico armadio,
avvolto in un telo ingiallito dal tempo.
Aspettavo con ansia d’essere trovato,
guardato ed ammirato
per poter raccontare a tutti una bella storia.
Da semplice stoffa sono stato disegnato e dato
in mano ad una giovane ragazza per essere ricamato
e diventare il suo lenzuolo nuziale.
Ogni giorno ella ricamava seduta davanti al porticato
della sua casa,
con accanto uno sgabello su cui posava
un cestinetto di giungo intrecciato
dove riponeva il necessario.
Dalle gugliate di fili abilmente lavorati sbocciavano fiorellini
e si formavavo volute e retini.
La ragazza ricamava e soavemente cantava.
Le comari e tutto il vicinato si compiacevano di quel ricamo lavorato con amore e pazienza,
infatti bastava uno sguardo per intuirne la bellezza.
I bimbi nello spiazzo correvano e saltavano.
Il profumo delle zagare in fiore inebriavano l’aria,
la ragazza sognava il suo bel lenzuolo ormai ultimato in bella vista sul letto nuziale.
Un giorno, con quella giovane sposa diventata mamma,
condivisi la gioia d’accogliere sopra il mio candido ricamo
un bimbo appena nato e il suo primo vagito.
Sono stato altre volte usato ma poi conservato in un cassetto
e per un po’ dimenticato.
Adesso che sono fra le tue mani,
ti prego voglio ancora un po’ con te restare
e mandare a tutte le donne il mio messaggio.
“Da un semplice filo sottile, dall’amore per le cose belle
e un pizzico di fantasia si può custodire,
tramandare con l’arte del ricamo la nostra cultura”.
Autore: MariGiò

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